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> DIPINTI DELL'800 > DE FERRARI ORAZIO

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Il lotto appartiene ad un'Asta passata il 2013-06-12 per sapere se è stato venduto contattare la Casa d'Aste

Lotto: 207
Descrizione: La Madonna della cintura con i santi Agostino e Monica alla presenza di un francescano Olio su tela, cm 134x168 Questa tela inedita va riconosciuta a Orazio e De Ferrari, del quale palese tutti i caratteri stilistici. Basterà qualche confronto con le molte pale a soggetto religioso che il pittore eseguì lungo tutto l¿arco della sua fortunata carriera per chiese, monasteri, cappelle private e confraternite. Il soggetto è poi caro al pittore, e ai suoi committenti. Prova ne solo le altre versioni con varianti dell¿iconografia della Madonna della Cintura, legata a una devozione iniziata già nel XV secolo e che a Genova aveva il suo luogo deputato nella cappella della Confraternita dei Cinturati, sita nella chiesa di Sant¿Agostino oggi sconsacrata. Molti dipinti di quella cappella, che si era notevolmente arricchita nella prima metà del Seicento, andarono dispersi, tanto che Piero Donati ipotizza quella provenienza per una tela di Orazio De Ferrari con La Madonna che dona la cintura a santa Monica di ubicazione ignota. La reiterazione del tema da parte del pittore si spiega con il suo rapporto con la confraternita, accertato per esempio dai disegni forniti per l¿incisione che doveva fungere da occhiello e per l¿antiporta del volume La cintura sacra della Beatissima Vergine pubblicato nel 1639. Data questa che fornisce suggerimenti di datazione anche per quest¿opera inedita, che, per ciò che riguarda invece l¿originaria destinazione trae un suggerimento dalla presenza del frate francescano sulla sinistra. Non si tratta di san Francesco, perché non ha le stigmate, ma dovrebbe comunque collegare il dipinto a una committenza francescana. La cintola, peraltro, era un simbolo anche francescano rimandando ai voti di povertà, castità e obbedienza. Il pittore fonde così le due iconografie con una composizione ricca di significato per il riguardante e sapientemente studiata anche nei suoi elementi costruttivi. La Vergine e il Bambino sono posti al centro e costruiscono una sorta di piramide circondata dalla luce; simmetricamente si volgono l¿uno a sinistra e l¿altra a destra, mentre i volti dei tre santi convergono su di loro. Anna Orlando Bibliografia di riferimento P. Donati, Orazio De Ferrari, Genova, Sagep, 1997 cm. 134x168
Prezzo di partenza: 7000 €
Il lotto appartiene ad un'Asta passata il 2013-03-19 per sapere se è stato venduto contattare la Casa d'Aste

Lotto: 950
Descrizione: La Madonna della cintura con i santi Agostino e Monica alla presenza di un francescano Olio su tela, cm 134x168 Questa tela inedita va riconosciuta a Orazio e De Ferrari, del quale palese tutti i caratteri stilistici. Basterà qualche confronto con le molte pale a soggetto religioso che il pittore eseguì lungo tutto l¿arco della sua fortunata carriera per chiese, monasteri, cappelle private e confraternite. Il soggetto è poi caro al pittore, e ai suoi committenti. Prova ne solo le altre versioni con varianti dell¿iconografia della Madonna della Cintura, legata a una devozione iniziata già nel XV secolo e che a Genova aveva il suo luogo deputato nella cappella della Confraternita dei Cinturati, sita nella chiesa di Sant¿Agostino oggi sconsacrata. Molti dipinti di quella cappella, che si era notevolmente arricchita nella prima metà del Seicento, andarono dispersi, tanto che Piero Donati ipotizza quella provenienza per una tela di Orazio De Ferrari con La Madonna che dona la cintura a santa Monica di ubicazione ignota. La reiterazione del tema da parte del pittore si spiega con il suo rapporto con la confraternita, accertato per esempio dai disegni forniti per l¿incisione che doveva fungere da occhiello e per l¿antiporta del volume La cintura sacra della Beatissima Vergine pubblicato nel 1639. Data questa che fornisce suggerimenti di datazione anche per quest¿opera inedita, che, per ciò che riguarda invece l¿originaria destinazione trae un suggerimento dalla presenza del frate francescano sulla sinistra. Non si tratta di san Francesco, perché non ha le stigmate, ma dovrebbe comunque collegare il dipinto a una committenza francescana. La cintola, peraltro, era un simbolo anche francescano rimandando ai voti di povertà, castità e obbedienza. Il pittore fonde così le due iconografie con una composizione ricca di significato per il riguardante e sapientemente studiata anche nei suoi elementi costruttivi. La Vergine e il Bambino sono posti al centro e costruiscono una sorta di piramide circondata dalla luce; simmetricamente si volgono l¿uno a sinistra e l¿altra a destra, mentre i volti dei tre santi convergono su di loro. Anna Orlando Bibliografia di riferimento P. Donati, Orazio De Ferrari, Genova, Sagep, 1997 cm. 134x168
Prezzo di partenza: 8000 €

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               SIEBERS

        Arte & Antiquariato
        17.-18. Marzo 2016            

                SIEBERS
 
       Arte Moderna e Design
             18. MArzo 2016 

 



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